«Non offre previsioni su pioggia o sole, tuttavia quando si parla di meteorologia spaziale è opportuno non sottovalutare nulla: essa riguarda infatti lo “stato del tempo” dell’intera eliosfera — aurore polari, tempeste magnetiche e fenomeni analoghi — i cui effetti, talvolta severi, possono manifestarsi anche sulla Terra.»
SOLE, VENTO SOLARE, MACCHIE SOLARI E SICUREZZA SPAZIALE
- Macchie solari: vediamo zone scure con conseguente campo magnetico intenso che raffredda la superficie; La loro presenza è collegata al ciclo solare di circa 11 anni, durante il quale l’attività del Sole aumenta e diminuisce periodicamente.
- Brillamenti: vediamo lampi di luce con conseguenti esplosioni magnetiche;
- CME(Coronal Mass Ejection): vediamo nubi di plasma nello spazio con conseguente apertura violenta delle linee magnetiche.
Più macchie ci sono, più il Sole è “agitato” → più eventi energetici produce.
Le macchie solari: regioni più fredde sulla superficie del Sole
COS'E' IL VENTO SOLARE
- Vento solare lento (~400 km/s), associato agli streamers coronali
- Vento solare veloce (fino a ~800 km/s), spesso collegato ai buchi coronali
- Aurore polari (effetto visibile e innocuo)
- Tempeste geomagnetiche (effetto invisibile ma potenzialmente pericoloso)
Questo scudo magnetico:
- Protegge la vita sulla Terra dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari dannose.
- Evita che l’atmosfera venga erosa, come è accaduto a Marte, che non ha un campo magnetico globale.
EFFETTI VISIBILE DEL VENTO SOLARE: LE AURORE
Quando alcune particelle del vento solare riescono a penetrare nelle regioni polari, interagiscono con l’atmosfera. Queste collisioni producono luci colorate nel cielo: le aurore boreali e aurore australi.
Schema del sistema Sole-Terra e del flusso di particelle e fotoni che determina il tempo meteorologico dello spazio (space weather). Crediti: Nasa’s Goddard Space Flight Center.
IMPATTI DEL VENTO SOLARE SULLA IONOSFERA E SULLE COMUNICAZONI
- L’azione delle particelle solari può perturbare la ionosfera, alterando la densità di elettroni liberi e creando irregolarità.
- Le onde radio e i segnali dei sistemi di navigazione come il GPS attraversano la ionosfera: se questa è alterata, il segnale può subire ritardi o variazioni impreviste (“scintillazione ionosferica”), con conseguente perdita di precisione o temporaneo malfunzionamento.
- Inoltre, intense correnti elettriche nell’ionosfera possono indurre correnti pericolose nelle reti elettriche terrestri e negli elettrodotti: questo può provocare blackout o danni agli impianti.
Oltre alle comunicazioni radio, possono esserci ripercussioni anche su sistemi di navigazione e segnalazione satellitare, perché la propagazione dei segnali (es. GPS, GLONASS) può risultare disturbata dall’alterata ionosfera.
Rappresentazione dell'impatto sulla terra del plasma di origine solare nell'ambito della cosiddetta Meteorologia Spaziale (Space Weather). Grafica di L. Cafarella, INGV.RM
EFFETTI SU AEROMOBILI, SATELLITI E ATTIVITA' SPAZIALI
- Gli aerei che volano in rotte polari possono essere esposti a un flusso più intenso di radiazioni ionizzanti e a possibili alterazioni nei sistemi di bordo a causa delle condizioni spaziali estreme.
- I satelliti, e gli astronauti durante le attività extraveicolari, sono vulnerabili alle particelle solari e ai raggi cosmici: queste radiazioni possono danneggiare l’elettronica, compromettere sensori o addirittura causare guasti.
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SISTEMA COINVOLTO |
PROBLEMA CAUSATO |
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Satelliti |
malfunzionamento elettronico, perdita di assetto, maggior attrito in LEO |
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GPS / GNSS |
perdita di precisione, interruzione segnale |
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Radio HF e comunicazioni aeronautiche |
blackout sulle rotte polari |
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Reti elettriche a terra |
correnti indotte → blackout |
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Astronauti / Aerei ad alta quota |
aumento esposizione a radiazione |
- 2 settembre 1859, documentato da Carrington, la più grande tempesta geomagnetica degli ultimi 200 anni con danni estesi al servizio telegrafico.
- 15-16 maggio 1921: tempesta geomagnetica causa interruzioni servizi telegrafici su tutto il globo, incendi delle cabine, variazioni/danneggiamento segnaletica ferroviaria in tutta New York city
- 7 agosto 1972: intenso rilascio di SEP giusto tra le missioni Apollo 16 e Apollo 17: se una missione fosse stata in corso sulla Luna la dose di esposizione sarebbe stata letale per gli astronauti (in 10 ore)
- 11 luglio 1979: a causa dell’intensa attività solare, caduta inattesa di Skylab
- 13 marzo 1989: tempesta geomagnetica causa danneggiamento di trasformatori in numerose centrali elettriche, blackout completo del Quebec per circa 9 ore lascia al buio 6 milioni di persone.
- 20 gennaio 1994: tempesta geomagnetica disabilita 2 satelliti canadesi (Aniks E1, E2) ed un satellite internazionale (Intelsat K) per telecomunicazioni
- 7 gennaio 1997: un CME colpisce la magnetosfera e causa la perdita del satellite per telecomunicazioni AT&T Telstar 401 (costo 200 M$)
- 15 luglio 2000: a seguito del “Bastille day event” è perso il satellite giapponese ASCA
- 21 aprile 2002: la spacecraft giapponese Nozomi Mars Probe (diretta su Marte) è colpita da un evento SEP che la danneggia gravemente, la missione è abbandonata mesi dopo
- 31 ottobre 2003: durante la Halloween storm registrati malfunzionamenti su 46 satelliti, satellite giapponese ADESO-2 danneggiato in modo permanente (costo 640 M$); si rendono necessarie procedure di emergenza in diverse centrali nucleari canadesi e negli USA nord-orientali
- 5 aprile 2010: il satellite per telecomunicazioni Galaxy-15 è perso e poi recuperato
Quali sarebbero oggi le conseguenze di un evento come quello di Carrington-Hodgson?
Le infrastrutture di monitoraggio dello Space Weather
La possibilità che si verifichino eventi estremi di Space Weather ha spinto diversi Paesi — con gli Stati Uniti in prima linea — a dotarsi di infrastrutture avanzate di monitoraggio e previsione e a sviluppare piani di emergenza coordinati a livello nazionale. L’obiettivo è quello di essere pronti a fronteggiare tempeste solari di grande intensità, simili all’evento di Carrington-Hodgson. Questi piani prevedono il coinvolgimento diretto della Protezione Civile e delle Forze Armate, chiamate a garantire la distribuzione dei beni di prima necessità — come cibo, acqua e carburante — oltre alla fornitura di generatori elettrici in caso di interruzioni prolungate dei servizi essenziali. Anche in Italia, negli ultimi anni, sta crescendo in modo significativo la consapevolezza dell’importanza dello studio dei fenomeni legati allo Space Weather. Istituzioni, università ed enti di ricerca e di servizio sono sempre più coinvolti in progetti nazionali e internazionali dedicati all’analisi e alla previsione di questi eventi. In questo contesto, anche l’INGV svolge un ruolo attivo, contribuendo allo sviluppo delle conoscenze e delle capacità di monitoraggio. Alla base di tutti questi fenomeni c’è il Sole. Comprendere i processi fisici che hanno origine dalla nostra stella e che possono propagarsi fino alla Terra — e oltre — è fondamentale per migliorare, in futuro, l’accuratezza delle previsioni. Solo attraverso una conoscenza sempre più approfondita sarà possibile disporre di tempi di preavviso sufficienti per elaborare strategie di mitigazione efficaci, riducendo l’impatto di eventi solari estremi sulle infrastrutture tecnologiche e sulla vita quotidiana.
COME IMMAGINARE QUESTA ONDA?
Onda normale: si muove in linea dritta e trasporta solo energia
Onda con vorticità (OAM): avanza mentre ruota come una vite e trasporta energia + torsione (rotazione)
L’onda con OAM sembra una molla o tornado che si avvita mentre avanza.
PERCHE' QUESTA SCOPERTA E' IMPORTANTE?
Perché lo spettro radio è limitato: oggi molte tecnologie trasmettono nella stessa banda → rischio di interferenze. Con le onde “vorticate”, possiamo usare la stessa frequenza per più segnali contemporaneamente, ogni "grado di torsione" dell’onda (cioè il suo numero di spirale) funziona come un canale indipendente. È come avere una sola strada ma con più corsie sovrapposte.RISULTATO
PRIMA: usa una sola comunicazione su una frequenza, velocità limitata, molte interferenze.
DOPO: più comunicazioni sulla stessa frequenza, velocità molto più alta, interferenze ridotte
APPLICAZIONI:
- Comunicazioni satellitari (es. collegamento Terra–satelliti)
- Internet dallo spazio (come Starlink e futuri sistemi europei)
- Radar avanzati
- Astronomia (per misurare rotazioni di plasmi e stelle)
- Comunicazioni 6G
IN PARTICOLARE NELLO SPAZIO E' UTILE PERCHE':- non servono cavi
- non c’è atmosfera densa
- si può trasmettere molto più lontano con meno interferenze
OGGI IL PROGRESSO TECNOLOGICO CONSENTE L'UTILIZZO DI ONDE OAM PERCHE':
- Oggi abbiamo antenne intelligenti e software di elaborazione avanzati
- I satelliti moderni possono modellare la forma dell’onda
- L’Intelligenza Artificiale analizza e separa le onde con vorticità diverse
"Due onde con la stessa frequenza normalmente interferiscono tra loro perché i loro campi si sommano, causando annullamenti o rinforzi. Introducendo il momento angolare orbitale (OAM), ogni onda assume una forma a spirale diversa: ciò rende le onde ortogonali e quindi indipendenti, permettendo di trasmettere più segnali sulla stessa frequenza senza interferenze."
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In particolare, vengono utilizzati algoritmi di Machine Learning e Deep Learning, che “addestrano” i computer a imparare dai dati e a migliorare con l’esperienza. Tutto questo è un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare uno strumento di protezione, non solo di innovazione. MACHINE LEARNING E DEEP LEARNING Il Machine Learning (ML) è una branca dell’IA che permette ai computer di imparare automaticamente dai dati senza essere esplicitamente programmati. Nel contesto della meteorologia spaziale:
In termini semplici, il ML è il processo di addestramento di un software, chiamato modello, per fare previsioni utili o generare contenuti (come testo, immagini, audio o video) a partire dai dati. Ad esempio, supponiamo di voler creare un'app per prevedere le precipitazioni. Potremmo utilizzare un approccio tradizionale o un approccio ML. Con un approccio tradizionale, creeremmo una rappresentazione basata sulla fisica dell'atmosfera e della superficie terrestre, calcolando enormi quantità di equazioni di fluidodinamica. È incredibilmente difficile. Utilizzando un approccio di ML, forniremo a un modello di ML enormi quantità di dati meteo finché il modello di ML non apprenda la relazione matematica tra i pattern meteorologici che producono quantità di pioggia diverse. Quindi, forniremmo al modello i dati meteo attuali e questo prevederebbe la quantità di pioggia. Il Deep Learning è una forma avanzata di Machine Learning basata su reti neurali artificiali multilivello, simili a quelle del cervello umano. Queste reti analizzano le immagini solari o i flussi di dati e identificano pattern complessi, come:
Anche la ricerca italiana gioca un ruolo fondamentale. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha sviluppato un modello basato su AI che prevede le variazioni del contenuto elettronico totale (TEC) nella ionosfera fino a 24 ore prima dell’arrivo di una tempesta solare. Queste variazioni influenzano direttamente la precisione dei sistemi GPS e delle comunicazioni satellitari. Grazie a queste competenze, l’INGV collabora con reti internazionali di monitoraggio e allerta come PECASUS, IPS e SWESNET, che supportano la sicurezza dei voli aerei e la protezione delle infrastrutture spaziali. SCIENZA, INNOVAZIONE E RESPONSABILITA' Dobbiamo sempre ricordare che l’Intelligenza Artificiale non sostituisca la ricerca scientifica, ma la potenzia. La sua applicazione nella meteorologia spaziale consente di prevedere, prevenire e mitigare gli effetti di eventi naturali che potrebbero compromettere la nostra vita quotidiana. È un esempio virtuoso di collaborazione tra scienza, tecnologia e società, e ricorda a tutti che comprendere il Sole significa anche proteggere la Terra. |