Il satellite San Marco 1 (immagine: NASA)
L’Italia ha certamente un posto speciale nella storia dello spazio, ma stabilire esattamente quale è la sua posizione nella lista dei lanci spaziali resta un po’ controverso.
Al primo posto troviamo senza dubbio l’Sputnik 1, lanciato dall’Unione Sovietica il 4 ottobre 1957.
Al secondo posto gli Stati Uniti, con l’Explorer 1, che è stato lanciato il 31 gennaio 1958. Dopo questi, la situazione si fa più complessa. Il 26 aprile 1962 fu la volta dell’Ariel 1, satellite britannico lanciato con un vettore statunitense. Il 29 settembre 1962 decollò l’Alouette 1 canadese, anch’esso messo in orbita grazie a un razzo USA.
Successivamente, il 15 dicembre 1964 fu lanciato il satellite italiano San Marco 1.
Se ci si basa solo sulla nazionalità del satellite, l’Italia risulterebbe quindi quinta. Eppure, molte fonti in Italia – e non solo – affermano che siamo arrivati terzi. Perché? Perché nel caso del San Marco 1, non solo è stato progettato e costruito in Italia, ma è stato anche gestito da tecnici italiani. In questo senso, l’Italia avrebbe la terza posizione se si considera il grado di autonomia delle operazioni.
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